La multicanalità dei giochi d’azzardo online

giochi d'azzardo online

Già nei periodi di “fulgore” del gioco d’azzardo, e secondo la guida casino online più rinomata in italia, quando tutto andava bene e dove non esistevano ancora Regolamenti Regionali ed ordinanze restrittive dove, quindi, il settore sembrava essere una sorta di “isola felice” gli operatori si domandavano dove “sarebbe andato a finire“ il gioco così legato alla evoluzione tecnologica che correva, e corre, di pari passo con i cambiamenti delle esigenze dei giocatori che, a cascata, fanno discendere cambiamenti nel mercato ed anche nuovi investimenti nelle apparecchiature.

Già allora sembrava di vivere “nel futuro” essendo gli addetti ai lavori comunque obbligati a “correre” per inseguire un mercato sempre in cambiamento e che, per la sua stessa natura tecnologica, portava inevitabilmente a studi e progetti avveniristici che sembravano non essere mai sufficiente per andare incontro alle esigenze dei giocatori. Ma quelle preoccupazioni erano “belle preoccupazioni” perché facevano percepire per il mercato “c’era”, si poteva lavorare più che bene, si poteva investire con la consapevolezza che il futuro sarebbe stato “radioso”: anche se già da allora il settore immetteva nelle casse dell’Erario una “quantità infinita” di risorse.

Ed ora, invece, ci si domanda con piglio diverso: dove andrà a finire il gioco d’azzardo pubblico? Che fine farà? Esisterà ancora, seppur ridotto nella sua offerta, riordinato nella sua distribuzione, innovato nella sua tecnologia, oppure le menti che organizzano le nostre vite decideranno ad un certo punto che bisognerà bandire il gioco-divertimento dalle vite quotidiane di noi mortali cittadini? Questa risposta, che tutto il mondo del gioco d’azzardo pubblico si attende dalla Conferenza Unificata, oggi, si pone come un’avvisaglia di un futuro alquanto incerto, lastricato di restrizioni e vari orpelli, tassato nella sua attività come si pensa nessun altro settore di servizi possa essere.

Nel prossimo periodo vi sarà il consueto evento di Enada Primavera che dovrà cercare di dare qualche risposta in più e dibattere anche sul tema sempre più sentito della multicanalità e l’integrazione fra gioco fisico ed online. In quell’occasione si riuniranno esperti più addentrati nel discorso del gioco e delle sue tematiche e da lì, forse, si potranno gettare le basi per il futuro del gioco e di quello che vi gravita attorno.

Sarà un dibattito in cui si intende fare il punto su tutta la situazione del gioco del futuro, sulla “nuova location di gioco nella sfida per l’integazione tra online e terrestre: online o retail forse meglio multicanale”. Certamente, tra le nuove norme e le nuove tecnologie, che disciplinano anche i casino in francia, si intravedono parecchie opportunità per gli addetti al settore ludico, opportunità che dovanno essere colte in pieno per non perdere… il futuro del mondo-gioco che oggi appare, invece, così incerto. Bisognerà cercare di capire quali saranno le strategie migliori per affrontare i nuovi cambiamenti e per prepararsi al meglio a queste nuove sfide.

Ad Enada Primavera interverranno vari esperti e rappresentanti delle imprese del gioco pubblico che andranno a proporre il tema della multicanalità che sarà il fulcro centrale del futuro del gaming non solo italiano, ma globale. Ma ogni nuova sfida che riguarda il gaming, sia fisico che online, non può prescindere dalla risoluzione della situazione sui territori, la famosa “questione territoriale” che tanto sta facendo penare e discutere in Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali. Di conseguenza, ancora di più quest’anno, gli operatori italiani andranno ad Enada in cerca di risposte e sopratutto a caccia di nuove soluzioni per poter gestire adeguatamente il proprio futuro.